Nasce il Museo della Cultura Italiana

 

 

Bologna, 23 febbraio 2024. Si è svolta oggi a Bologna, nella sede di Illumia, alla presenza del Ministro alla Cultura Gennaro Sangiuliano, del Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, del Sindaco di Bologna Matteo Lepore, del Presidente di Tremagi Holding, proprietaria di Illumia, Francesco Bernardi, del Sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e del Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti Galeazzo Bignami la conferenza stampa di presentazione di un progetto per la realizzazione di un Museo della Cultura italiana.

 

Il progetto nasce dalla consapevolezza che l’Italia ha oggi bisogno più che mai di ritrovare sé stessa, di sapere da dove viene, chi è stata e chi è, per immaginare che cosa potrebbe essere. L’Italia ha bisogno di una visione, di un’immagine del futuro e di scoprire quale ruolo e quale responsabilità potrebbe avere in esso. Una visione che riporti il nostro Paese sulle vie del mondo a spendere il suo patrimonio di sapere, di cultura, di gusto, d’intraprendenza.

 

Ma in cosa consiste dunque questo progetto? Il suo scopo principale è quello di far “vivere” agli Italiani, specialmente alle giovani generazioni, il loro Paese, di valorizzare quello che esso ha rappresentato storicamente in modo così peculiare, il suo contributo al mondo. Gli Italiani però non saranno gli unici destinatari di questa iniziativa, il turismo internazionale è infatti un altro interlocutore privilegiato che potrà qui conoscerci al di là dei soliti stereotipi. Si tratta dunque di costruire un “luogo” in cui il visitatore possa fare esperienza della civiltà italiana. Come? Attraverso l’emozione e lo stupore che vorremmo suscitare nel conoscere la straordinaria molteplicità dei popoli e delle culture che l’Italia ha generato e ospitato, i tanti e diversi modi della quotidianità quale si è manifestata nel tempo e nei mille luoghi della Penisola, i personaggi, i fatti, le tante e tormentate vicende, le idee, le istituzioni che qui hanno visto la luce.

 

La sede di questo progetto sarà Bologna, che ha una storia e una collocazione geografica che sono sembrate perfette per lo sviluppo di questa esperienza, in una specifica area vicino al centro storico e adiacente alla stazione ferroviaria, ora collegata velocemente all’aeroporto con un servizio di navette su rotaia sopraelevata, mentre la rete autostradale è lontana pochi chilometri.

 

L’edificio che ospiterà il museo avrà una forte connotazione architettonica, collegata idealmente ai temi trattati al suo interno. A questo fine verrà indetto un concorso internazionale di architettura per realizzare un volume di circa 12.000 mq, contenente aree espositive permanenti, altre temporanee, aule didattiche, un auditorium da 800 persone, ristoranti, bar, book shop, uffici, depositi, parcheggi e una foresteria.

 

Il pubblico a cui ci si rivolgerà non può che essere estremamente eterogeno, con una particolare attenzione a quello scolastico che avrà a disposizione tutor specializzati e percorsi didattici permanentemente accessibili. Per i visitatori stranierei ogni supporto scritto e parlato sarà tradotto in diverse lingue. Il linguaggio utilizzato sarà colloquiale. Verrà dato il maggiore spazio possibile a video, tecnologie interattive, testi grafici, ologrammi, diagrammi, giochi didattici, scenografie. Inoltre, durante il percorso i visitatori saranno accompagnati dalla voce di tantissimi testimonial scelti dal mondo dell’arte, della cultura, dello spettacolo e dello sport che introdurranno e commenteranno le varie sezioni delle diverse macroaree.

 

Oggi avviamo in Emilia-Romagna, d’intesa con le amministrazioni locali, due importanti progetti: la nascita a Bologna di un grande museo della cultura italiana e del contributo italiano della storia dell’umanità e poi a Forlì un progetto di rigenerazione del complesso di Santa Maria a Ripa che ospiterà un centro culturale polifunzionale culturale – ha dichiarato il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano – Si tratta di progetti ambiziosi, il primo, che prenderà corpo a Bologna, è quello di far nascere un percorso museale che racconti soprattutto alle giovani generazioni il contributo che la nostra cultura, nelle sue multiformi articolazioni, ha dato al mondo. Un luogo che raccolga la civiltà italiana e la nostra identità. Questo nel segno della valorizzazione della nostra storia e del nostro essere. Il secondo progetto – aggiunge il Ministro – quello di Forlì, trasforma in un’opportunità la triste vicenda dell’alluvione, che danneggiò gli archivi comunali. In quella occasione il Ministero della Cultura varò l’iniziativa di un euro in più sul biglietto dei musei per finanziare iniziative a favore dei beni danneggiati dall’alluvione. Insieme al Demanio, abbiamo individuato il complesso di Santa Maria a Ripa nel quale, dopo un’accurata rigenerazione, ospiteremo gli archivi comunali e quello statale ma anche spazi per i giovani studenti, sale multimediali, luoghi di ritrovo e incontro. Qualcosa di molto più ampio del mero deposito di carte”.

 

“Quando sfogliando un album di famiglia scopriamo di avere un avo che è stato un eroe, il nostro cuore fa un sobbalzo e siamo investiti da una nuova responsabilità per far rivivere nel presente tutti i valori della nostra famiglia. Il progetto che oggi viene presentato vuol offrire al largo pubblico nazionale e internazionale la possibilità di riscoprire gli elementi costitutivi della cultura e della civiltà italiane tramite un museo di nuova concezione. Emozione e informazione saranno i binari che susciteranno nei visitatori il desiderio di tornar a mirar le stelleha dichiarato il Presidente di Tremagi Holding e founder di Illumia Francesco Bernardi.

 

“Il Made in Italy è sinonimo in tutto il mondo di eccellenza e creatività. Rappresenta il valore aggiunto delle nostre produzioni e una garanzia di competitività per il nostro Paese a livello internazionale, consentendoci di gareggiare e spesso di vincere sul piano della qualità. È dunque significativo che questo progetto nasca in questa regione, dato che l’Emilia-Romagna è la regione che esporta di più nel nostro Paese, grazie allo straordinario lavoro di imprese e maestranze e che, con l’arrivo del supercomputer Leonardo al Tecnopolo di Bologna, si propone come punto di riferimento nazionale ed europeo per l’ultima sfida, quella del digitale e delle nuove tecnologie” ha commentato il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini.

 

“Un nuovo spazio per la cultura e l’innovazione nel cuore di Bologna. Si arricchisce il recupero della Bolognina sempre più centro della nostra città, grazie alla rigenerazione urbana, la partecipazione delle persone e gli investimenti delle imprese. Ringrazio Illumia per l’importante accordo di oggi. Lavoreremo insieme per raggiungere l’obiettivo” ha commentato il Sindaco di Bologna Matteo Lepore.

 

L’edificio del museo verrà realizzato da Tremagi Holding con mezzi propri, mentre la gestione sarà affidata a una Fondazione appositamente costituita e composta, oltre che da Tremagi, dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna, tutti enti che hanno firmato oggi un Protocollo di Intenti per dare corso al progetto, e da altri soggetti, pubblici e privati, che vogliano aderire all’impresa.

 

Per ulteriori informazioni contattare:

 

Illumia Spa

Giulia Flamini

T: 051 0404005