Michele Zambelli

Nasce a Forlì nel 1990. Qui scopre la vela in giovane età e ne rimane irrevocabilmente affascinato ed incuriosito. A 15 anni realizza il sogno di navigare oltre l'orizzonte raggiungendo le coste croate e inizia a sognare l’Oceano.

Dalle nebbie adriatiche alle maree bretoni, a 19 anni Michele attraversa l'Atlantico dalla Francia al Brasile come marinaio di una barca francese. Durante questa transoceanica Michele decide di voler attraversare l'Oceano da solo.

Sceglie la Classe Mini 650, un banco di prova per skipper da tutto il mondo: barche lunghe 6,50 metri, trampolino di lancio di tutti i grandi navigatori solitari, livello tecnico dei concorrenti altissimo e barche ultraleggere in fibra di carbonio, che grazie alla sproporzionata invelatura raggiungono altissime velocità.

Nel 2011 Michele conquista il primo podio in una regata internazionale, dalla Bretagna alla Spagna, e vince il primo titolo di Campione Italiano. Nel 2013 la prima Mini Transat, transoceanica in solitario senza contatti a terra, dalla Francia ai Caraibi, classificandosi al 10o posto dopo 25 giorni di navigazione a bordo di un guscio di noce: è il più giovane italiano ad aver terminato questa leggendaria competizione.

Nel 2014, grazie ad una nuova barca più competitiva, vince il 3° titolo italiano e il 3° posto del ranking mondiale: Michele diventa la promessa italiana della vela oceanica. Nel 2015 si ripresenta alla Mini Transat: è il secondo italiano nella storia a mettere il piede sul podio di tappa.

Nella classifica assoluta chiude 6°, secondo miglior piazzamento italiano da sempre.

Da Gennaio 2016 inizia la nuova avventura nella Classe 9.50 a bordo di Illumia 12.

La OSTAR, regata transoceanica in solitario navigando con i venti contrari del Nord, organizzata ogni 4 anni, è diventata la transatlantica più impegnativa legata alla storia dei grandi nomi della vela, da Tabarly al professore Michel Desjoyeaux, ai nostri italiani tra cui Giovanni Soldini, Franco Manzoli e Vittorio Malingri.

I punti essenziali del regolamento erano compresi in poche parole.
Luogo di partenza: Plymouth. Luogo di arrivo: Newport (USA).

La OSTAR non è una regata ma un’impresa.

Il freddo, le correnti contrarie e gli iceberg sono gli elementi salienti di questa transatlantica, con una navigazione sempre al limite sia fisico che mentale. Lungo la rotta del Titanic gli elementi diventano sfida e la sfida diventa uomo, in una corsa verso il traguardo, ma anche verso la propria resistenza.